Il campionato italiano Slalom inizia sul percorso agrigentino dell’autoslalom Città Sant’Angelo Muxaro, una gara condizionata dalle bizze del meteo tra piovaschi e schiarite ha visto la classifica assoluta disegnarsi nella terza, ed ultima salita, dove a pizzare la zampata decisiva è stato Salvatore Venanzio.
Nella prima salita la miglior performance la batte la Gloria B5 Evo Suzuki di Salvatore Arresta, un tempo che a fine gara gli vale la quinta posizione assoluta, unico pilota tra i pretendenti al successo a non riuscire a migliorarsi nelle salite seguenti. Nella seconda tradito da una penalità e nella terza obbligato allo stop. A fare saltare il banco con un gran colpo di reni nella manche finale è stato Salvatore Venanzio, al volante della sua fida Radical SR4, dopo una prima manche rallentata da delle noie meccaniche, nel secondo round è inciampato in un birillo, ma questo non gli ha impedito nella terza ed ultima salita di andare a segno con l’affondo decisivo. Piazza d’onore per la Radical gemella di Gianluca Miccio, anche il suo argento se lo va a prendere nella salita finale, autore nella seconda manche della migliore prestazione sui quasi tre chilometri del tracciato, con 2’10”.19, anche nel suo caso vanificato dall’avere toccato un birillo. Gradino basso del podio per il sempre verde Luigi Vinaccia e la sua Osella Pa9/90-Honda, che lasciano fuori dal podio il campione in carica Michele Puglisi. Tra le carrozzate ad avere la meglio è la Fiat X 1/9 di Alfredo Gianboi, dominatore nel gruppo speciale slalom; mentre il gruppo A propone un braccio di ferro tra le Peugeot 106 di Michele Ferrara che riesce a piegare Ivan Brusca. Il raggruppamento E2SH va alla Cinquecento Sporting di Sebastiano Calvo, tra le Racing Start Plus a spuntarla è la compatta Peugeot 106 di Paolo Battiato, mentre il gruppo N è a vantaggio della Citroen Saxo 1.6 di Marco Cannino.