EVANS PROVA AD ALLUNGARE

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Perfetto interprete del fondo nella prima tappa oggi Elfino non è stato da meno con un passo veloce, ed estremamente regolare senza commettere errori (ma con questi distacchi paga cara l’unica sbavatura una sola minuscola sbavatura) e con li passare dei chilometri si è tolto dagli scarichi Tanak e Katsuta, ed anche se il ritardo del giapponesino è di soli 3”.0 ribaltare la classifica non sembra comunque così facile.

Quella manifestata da Evans su queste speciali è una superiorità imbarazzante, a differenza di chi fa saltare il banco a suon di temponi, il Gallese è riuscito ad allungare con un passo impressionante per velocità ma stratosferico nella costanza. Esattamente come ieri non ha commesso errori, tranne una sbavatura veniale di soli 5″ nel finale, avere registrato il suo passo, come un automa, un paio di decimi sotto la soglia di rischio, quando le gare sono così tirate nasconde sempre qualche rischio. Speciale dopo speciale ha continuato ad incrementare di poche manciate di decimi il suo vantaggio, ed a fine giornata il suo compagno di squadra Katsuta gli paga 3”.0; un distacco che con queste medie forse non vale mezza ipoteca, ma non sarà così facile da superare. Taka come nella frazione di ieri ha commesso più di una sbavatura, a dimostrazione che rispetto al suo compagno di squadra sta correndo al gancio. Anche se dalle parti della Toyota oggi per “non dare” ordini di squadra non hanno un solo team manager, ma gli hanno affiancato anche un vice, con Neuville una manciata di secondi dietro non ci possono essere degli ordini veri, perché non ci sono i margini per darli. Neuville terza Hyundai questa mattina ha stretto i denti ed è riuscito a restare  più vicino dei suoi compagni di squadra al leder della gara, ed al ritorno al service notturna gli paga 6”.3 ; in piena lotta per il podio. Se per il belga è stato un bel crescendo lo stesso non è stato per Tanak che si ritrova in quarta posizione a una dozzina di secondi dal leader della gara e dieci davanti a Rovanpera che oggi ha tenuto il ritmo di Evans, ma non è riuscito a recuperare il tempo perso nella frazione di ieri. Finisce in un muro di neve, senza possibilità di uscirne Fourmaux, nell’ultima speciale del mattino è costretto ad accostare per sistemare il casco e perde una ventina di secondi. A quel punto decide di attaccare a fondo, e parte per la seconda bouclé con una sola scorta, ma dopo un primo scratch, perde la linea e sbatte in un muro di neve che lo proietta nella neve alta e deve issare bandiera bianca.   

CLASSIFICA

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