AL SAFARI LA HYUNDAI SENZA EVOLUZIONI

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La Hyundai sarà al via della gara africana con la vettura in versione venti ventiquattro (ovviamente senza unità ibrida), senza i jolly evolutivi presentati in Svezia, una scelta dettata dai timori di affrontare una gara molto dura, con una vettura che non è stata testata a sufficienza, ma anche per i problemi logistici di spedizione del materiale.

In Svezia la nuova Hyundai i20 N Rally1 ha dato risultati confortanti, l’impressione però è stata quella di una vettura a cui manca ancora qualcosina per giocarsela alla pari con l’armata Toyota. Per migliorare le prestazioni e correggere alcuni difetti della vettura, la squadra di Alzenau ha calato quattro jolly supplementari, puntando ad andare a togliere peso, ed hanno rivisto in maniera significativa treno posteriore, dove per migliorare i comportamenti della vettura le sospensioni sono state verticalizzate in maniera importante (cambiando gli angoli di lavoro). Ad Umea però le gomme con i chiodi lunghi hanno rimescolato le carte rispetto ad una vettura nata e sviluppata sui fondi sterrati e asfaltati, sul ghiaccio hanno pagato dazio a livello di fini regolazioni, in maniera particolare con Neuville e Tanak. La decisione di non portare la Hyundai evoluta al Safari è stata presa nei giorni del Montecarlo, vuoi per qualche timore sull’affidabilità in una gara sulla terra particolarmente dura con delle condizioni estreme. Ma a pesare sono stati anche i problemi logistici di una gara fuori dall’Europa. Organizzare la spedizione di vetture e ricambi con largo anticipo era quasi impossibile visto che la squadra è arrivata con il fiatone a metà febbraio nella gara di Umea. Anche se non si trattava di una missione impossibile, Abiteboul e Demaison hanno preferito non rischiare di arrivare lunghi, o ancora peggio di dovere improvvisare riparazioni, ed eventuali spedizioni last minute via aerea. Come per gli avversari della Toyota anche la Hyundai è andata a preparare il Safari sulle strade del Portogallo (utilizzate nei test Cross Country). I problemi di affidabilità che li avevano tormentati nelle precedenti edizioni sono ampiamente superati, in compenso però sono emersi altri problemi tecnici sui quali nessuno si è sbilanciato, se non nel dire che alla fine sono stati risolti.

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