CROSSROADS

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“CROSSROADS” è la nuova mostra sugli Incroci Italia-USA, dal dopoguerra al boom economico”  ovvero il sogno di un’epoca, un viaggio  negli anni 50 e 60 che attraversa due continenti, vent’anni di storia attraverso le contaminazioni tra Italia e Stati Uniti.

La mostra aperta al Museo dell’Automobile di Torino. Da una parte i movimenti giovanili americani, artistici e letterari, dall’altra il realismo italiano di quegli scrittori, registi, pittori e fotografi chiamati a descrivere il desiderio di ricostruzione di un Paese appena uscito dalla guerra.  In questo contesto sono  protagonisI sei car designer: Harley J. Earl, Battista “Pinin” Farina, Mario Revelli di Beaumont, Giovanni Savonuzzi, Virgil Exner e Giovanni Michelotti, che attraverso le loro creazioni hanno rivoluzionato la progettazione automobilistica, lasciandosi ispirare dai contesti culturali di riferimento e dalle influenze della cosiddetta Space Age, l’Era Spaziale, per realizzare vetture icone di un epoca, tredici delle quali sono esposte in mostra. Si va dalla Lancia Aurelia PF 200 del 1952, all’Alfa Romeo 6C 2500 Sport Cabriolet Extralusso di Pininfarina del 1947, alla Cisitalia 202 SMM Spyder Nuvolari del 47, passando per la Plymouth Fury del 57, la Fiat 8V Demon Rouge, del 53, la Lancia Aurelia B52 Copupé Vignale del 53, la Buick Roadmaster Convertibile 76 del 47, la Cadillac Sixty Special Fleetwood del 54, la Hudson Commodore Coupé Six del 48, la Lancia Florida Pin Farina del 54, La Lincoln Continental 4 Door Convertbile del 65, la Packard Super Eight 1501 del 37 per chiudere con la Fiat 1400 Nuvolari del 1950. Tredici automobili  che rivelano il clima culturale che stava diffondendosi: da una parte le grandi vetture americane, dai colori stravaganti e ultra pop, con code e pinne in evidenza, espressione dell’american life style; dall’altra, le auto italiane, piccole, sportive, eleganti ma altrettanto iconiche, che raccontano come l’arte della carrozzeria di casa nostra abbia conosciuto negli anni del secondo dopoguerra e del boom economico uno dei suoi periodi più fertili, tanto da imporsi come vera e propria scuola stilistica. La mostra è divisa in quattro sezioni, oltre a quella dei car designer c’è una sezione, On the Road vs La strada che raccontaa la Beat Generation degli anni Cinquanta negli Stati Uniti, una che guarda a Cinecittà e Hollywood, ovvero all’Italia dei teatri di posa e l’America e i suoi miti, attraverso manifesti di film di genere ed una Dive & LaIn Lover che è un viaggio tra i miti della bellezza italiana e americana, sia maschile sia femminile.

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