Con il passato fine settimana si è esaurito il tempo della deroga serbatoi per i rally, ma per le discipline di salite e slalom ne è stata introdotta una nuova che ha individuato per chi è in attesa di regolarizzare la propria vettura la data del 30 giugno come nuova dead line.
Appena la deroga è stata pubblicata, c’è stata una mezza levata di scudi, con il fronte dei contrari all’introduzione forzata dei serbatoi di sicurezza che ha cominciato a manifestare un certo dissenso interno. La differenza tra una disciplina e l’altra anche se in superficie non ha prodotto spaccature evidenti, a qualcuno non è andata troppo giù, ma era evidente sino da quando era stata fissata la data del 31 dicembre 2022, i problemi pesanti dell’imposizione serbatoi avrebbe toccato soprattutto le discipline minori. Ed è evidente da questa deroga mirata che una disciplina come le salite, ma soprattutto gli slalom rischia di fare assolutamente fatica a ripartire, non dimentichiamoci che in tutto il nord Italia, la base di queste discipline in questi ultimi venti anni è letteralmente crollata, e in alcune regioni più che rischio estinzione, questa è oramai una realtà. In questi primi sei mesi si potranno trarre le prime somme di una delle regole più osteggiata dalla base, che non sono certo le dieci o venti vetture che potrebbero venire meno nei rally (in questo o quel rally), ma cosa verrà meno nelle discipline di base oramai da anni in balia di se stesse. Con una federazione incapace di rivitalizzarle, ed una base sempre più esigua e per nulla propensa ai cambiamenti, che pensa di risolvere tutti i problemi solamente guardando indietro. Se ci saranno conseguenze importanti questi saranno forzatamente in discipline come gli slalom, i challenge, velocità terra, ecc.., ed è auspicabile tra le sottocommissioni e i relativi interessati si riesca a trovare un dialogo nell’interesse di queste discipline, oramai dimenticate da tutti che per anni sono state la linfa vitale dell’intero motorsport.