ERC SIERRA MORENA A TUTTO PUBBLICO

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L’appuntamento iberico con la serie continentale lasciate le lontane isole Canarie in quei di Cordoba ritrova il pubblico straripante a cui ci aveva abituato il Catalunya, una marea di fans decisamente disciplinata, perché in molti punti l’organizzazione è sembrata un’po’ light o meglio poco preparata a questi numeri.

Nella regione andalusa la febbre per i rally, ed il motorsport è sempre stata pari a quella Catalana, ma nonostante a cavallo del cambio di millennio sia stato in predicato del mondiale, che però i catalani si sono sempre tenuti strettissimi, finalmente è arrivata l’ora di salire sul palcoscenico internazionale. Almeno quello dei rally visto che nel venti ventidue aveva ospitato l’allora neo debuttante mondiale cross country, W2RC. Il primo appuntamento di ieri sera con la speciale spettacolo nel cuore della città di Cordoba, sull’arteria che costeggia uno dei tanti parchi verdi cittadini, ha attirato un’autentica un numero di spettatori impressionante. Una cornice emozionante che lontano dal WRC è sempre più difficile radunare, capace di fare dimenticare un percorso non propriamente esaltante. Per non parlare del fattore sicurezza, le linee proposte dal circuito non miravano mai a lato (dove era disposto il pubblico), ma un circuito disegnato con le barriere di plastica da riempire d’acqua, ed a un paio di metri il pubblico dietro a normali transenne non è certo il massimo. In un certo senso ricordava la criticata speciale di Forte dei Marmi, apertura del Ciocco di qualche anno fa, dove però al posto delle transenne c’erano dei new jersey in cemento, decisamente più sicuri di una transenna che contiene il pubblico, ma non lo protegge da eventuali toccate veniali. A parte questo dettaglio, ed un percorso con qualche tratto disegnato male capace di indurre in errore più di un concorrente, questo genere di speciali non sono l’anima del rally, ma possono dare molto in visibilità nei confronti del pubblico più generalista e calore a chi è seduto dentro l’abitacolo. Stage cittadine troppo spesso criticate ingiustamente, perché all’essenza della gara non tolgono nulla visto la loro lunghezza contenuta, questa di Cordoba in particolare si sviluppava su un chilometro e mezzo, ma in visibilità e nella capacità di avvicinare la gente danno molto di più di quanto tolgono. Un pubblico quello iberico che risposto in maniera impressionante anche a bordo speciale, ed ha impressionato nella sua compostezza, a differenza dell’organizzazione che anche sulle stage è arrivata con il fiatone, come testimoniano un po’ troppe vetture parcheggiate a bordo strada. Una gara preparata abbastanza bene, ma probabilmente sottostimando l’incremento del pubblico rispetto a Sierra Morena in versione Supercampionato.

CLASSIFICA

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