Nella bouclé del mattino Evans e Fourmaux sono stati bravissimi a sfruttare delle condizioni non così avverse, ma immaginando il deterioramento del fondo tra neve tritata e una bella quantità di buchi, nella replica pomeridiana dietro sono riusciti ad avvicinarsi ed a agganciare il gallese ma Elfyn è stato un drago nel gestire le gomme e nel leggere ogni metro di strada.
Nello shake, ed a distanza di poche ore nella stage notturna spettacolo Umea Sprint, si era capito che nonostante il risultato del Montecarlo lo obbligasse ad aprire la strada, Evans non si è mai rassegnato, anzi analizzando al microscopio le condizioni della strada è riuscito a trarne il maggiore vantaggio. Rischiando più degli altri quando sapeva le condizioni gli permettevano di avere un piccolo vantaggio. Il primo jolly lo ha calato nella prima bouclé imbarcando una sola ruota di scorta, capitalizzando il minore deterioramento delle gomme partendo davanti con un fondo meno aggressivo. Non è un caso che al ritorno al service di mezzogiorno i quattro equipaggi con una sola scorta fossero primo, secondo, terzo e sesto. Una scelta che ha visto Evans, Fourmaux, Tanak, ed un superbo Katsuta raccolti in un fazzoletto di appena otto secondi; il dragone gallese è stato il migliore nel leggere la strada, cercando di sfruttare tutta la trazione che delle rotaie abbastanza marcate gli consentivano. A preoccupare Elfyn e soprattutto Adrien era la replica pomeridiana, con neve tritata su tutte le linee che il fondo proponeva, ed in lunghi tratti delle rotaie scavate e piene di buche che ha messo alle corde l’usura delle gomme. Condizioni che hanno visto tutti i top imbarcare due scorte, per avere così la possibilità nella seconda o nella terza speciale di avere un mezzo treno nuovo. La neve sfusa che si spostava sulla strada al passaggio delle vetture, delle linee meno pulite per chi era davanti, ma anche un fondo più rotto e pieno di buchi, hanno rimescolato le carte. Ma in quei tratti dove la rotaia era più pulita Elfyn è riuscito a contenere il suo ritardo, e dopo avere subito il sorpasso prima da parte di Katsuta e poi anche di Tanak, sulla speciale finale ha ribaltato il risultato bruciando Taka di sei decimi, e Tanak lo lascia a 2”.5. Ma al limite dei dieci secondi troviamo anche le Hyundai i20 N Rally1 di Fourmaux e Neuville, mentre Rovanpera paga 25”.5, ed anche se la gara è lunga per ribaltarla forse non gli basterebbe nemmeno volare.