Dopo l’interminabile ascesa al Monte Bondone il CIVM scende in Lazio per la Rieti Terminillo, un’altra di quelle salite che nel tempo sono rimaste fedeli ai chilometri corposi, e con i suoi tredici chilometri e quattrocento metri da mandare giù tutti di un fiato in una sola salita ha incoronato per la settima volta Simone Faggioli, padrone assoluto dell’italiano.
Sulle rampe del Terminillo continua la cavalcata italiana solitaria di Simone Faggioli, che inanella il quinto successo consecutivo nel CIVM, settimo sigillo personale nella classicissima reatina. Il pilota fiorentino mette il suo sigillo alla gara in tutte e tre le salite, dai due round di ricognizione del sabato alla gara della domenica. Tre salite corse sempre sotto il muro dei cinque minuti, un impresa che ai suoi principali avversari riesce solamente nella manche che fa classifica, dove il derby tra le Osella FA 30 Zytek se lo aggiudica Diego Degasperi, bruciando per trentatré centesimi Stefano di Fulvio alla sua prima partecipazione alla Rieti Terminillo. Tra le carrozzate a fare saltare il banco è la BMW Z4 E89 di Marco Iacoangeli, una tredicesima posizione assoluta che regala alla tedesca la soddisfazione di mettersi dietro una nutrita pattuglia di monoposto e biposto a ruote scoperte. Tra i proto Silhouette della classe E2SH è l’Alfa Romeo Picchio AR 4C a dettare il passo di Alessandro Gabrielli che manda al tappeto la 4C di Gramenzi, rallentato pesantemente dallo stop del motore alla partenza. Tra le Racing Start Plus Cup è il pilota di casa Antonio Scappa a mettere un tigre nel motore della sua Hyundai I30, che piega per una manciata di secondi scarsi la Seat Leon Cupra Angelo Marino. Tra le gruppo A vince Fabio Titi su Peugeot 106, approfittando dello stop del grande favorito Rudi Bicciato, mentre tra le gruppo N è la lady trentina Gabriella Pedroni a piegare la resistenza della Honda Civic Type-R di Giovanni Angelini. Nella Racing Start Plus la corona del vincitore va alla Mini Cooper S di Giacomo Liuzzi, mentre le Racing Start sono terreno di conquista di Francesco Paolo Cicalese e della sua Honda Civic Type-R.