Otto volte campione del mondo di motocross, Tony Cairoli si è aggiudicato anche il Rallylegend a bordo di una Lancia Delta integrale. Nelle altre categorie, successi di Erik Comas e di Denis Colombini.
Nella sfida principale, tra tanti campioni delle quattro ruote vince il drago delle due ruote artignialte. Il siciliano è andato al comando dopo il ritiro di Juha Kankkunen ed ha poi egregiamente resistito all’assalto finale di Simone Romagna, secondo, e di “Lucky” per un podio interamente formato da Lancia Delta. Nella categoria WRC il successo si può dire che non sia mai stato in discussione con il locale Denis Colombini che ha letteralmente surclassato tanti avversari, anche piuttoto titolati, pur disponendo di una due ruote motrici – una Peugeot 306 Maxi – invece che della trazione integrale delle world rally car. Il sammarinese ha preceduto al traguardo il belca Philippe Olczyk ed il ceco Stepan Vojtech, entrambi su Peugeot 206 WRC. Solo settimo l’ex ufficiale Citroen Francois Duval, qui in gara con una Fabia WRC. Nelle categoria delle auto storiche Fia, si sono ripetute sfide che hanno caratterizzato l’ultima stagione del campionato italiano della spcialità. Il successo è andato alla Lancia Stratos di Erik Comas, che ha preceduto la Lancia 037 di “Pedro” e la Ford Escort RS di Davide Cesarini. Solo quinto Bianchini che, senza il minuto e mezzo di pealità in cui è incappato, avrebbe potuto contendere quantomeno la piazza d’onore a “Pedro” anche nel finale di gara. In azione anche due star del Mondiale di questi anni, Jari-Matti Latvala, che ha fatto da apripista con la Volkswagen Polo R WRC ufficiale, e Hayden Paddon, che si è esibito nella parata non competitiva con la Hyundai i20 WRC dell’italiana HMI. In questa sezione si sono visti anche Markku Alen, con una Delta S4 che aveva “accorciato” urtando contro una rotoballa durante lo shakedown, “Tony” con la Stratos Pirelli, Toivonen con l’Audi quattro e Marc Duez con la Bmw M3. Ritirato Francois Delecour, che ha gareggiato con una Ford Escort Cosworth.