La nona edizione del rally Colline Metallifere e Val di Corna tanto travagliata prima del via ha mandato in scena una gara ad altissimo tasso di spettacolarità con un tridente a sfidarsi per il successo assoluto a suon di temponi, ed a spuntarla sono stati Roberto Tucci e Gianpietro Micalizzi sulla Skoda Fabia RS Rally2.
Al Metallifere la sfida a tre per la medaglia d’oro, è andata al collo di Roberto Tucci e Gianpietro Micalizzi, su Skoda Fabia RS Rally2. Il pilota di Venturina, oltre al successo assoluto si è portato a casa anche il memorial in ricordo di suo zio Leonardo, preso il comando nei primi chilometri della seconda giornata, grazie ad un deciso attacco che gli ha permesso di creare un piccolo margine di vantaggio, non ha però mai potuto non mollare la presa, soprattutto per la pressione esercitata da uno scatenato Giacomo Vargiu. Idraulico nella vita quotidiana, l’ex pistaiolo, al volante della Skoda Fabia Evo Rally2 condivisa con Marco Nesti, ha sfoderato una prestazione da antologia, ammettendo candidamente di aver rischiato più di una volta di gettare la macchina nel bosco, e nel finale ha provato in tutti i modi a spodestare Tucci, arrivandogli ad appena 1.”5. Il terzo incomodo, che ha completato il podio, è stato Carlo Alberto Senigagliesi, in coppia con Marco Lupi, arrivato a 7.”6 dalla vetta. Un ritardo causato della poca confidenza, soprattutto nei tratti più veloci, con la Citroen C3 Rally2, vettura con la quale era al debutto, ed ha disputato la sua 100° gara, togliendosi comunque la soddisfazione di porre il sigillo sull’unico passaggio intero di “Sassetta”. Quarto e quinto posto per due piloti locali, accomunati dal fatto di essere fermi dalla scorsa edizione del rally: si parla di Daniele Batistini, in coppia con la figlia Irene, al debutto con la Skoda Fabia RS Rally2, e Antonio Sollazzo, navigato da Emanuele Mischi sulla Skoda Fabia Evo Rally2. Entrambi hanno commesso qualche errore dovuto all’inattività, non sfigurando mai nel confronto di chi li ha preceduti. Sesta piazza finale per Simone Di Giovanni e Andrea Colapietro, che hanno messo le ali alla Toyota GR Yaris Cup, dando battaglia alle vetture di categoria superiore e confermandosi tra i migliori interpreti nazionali della quattro per quattro nipponica. Al settimo posto ha chiuso Claudio Fanucchi, affiancato dalla compagna Pilar Franceschi, protagonista di un intenso duello con Andrea Carella, navigato da Chiara Lombardi, per il primato tra le due ruote motrici. Il pilota lucchese ha fatto valere il suo feeling con la Peugeot 208 Rally4, stessa vettura a disposizione del pilota piacentino, alla prima uscita stagionale, ed al volante di una tutto avanti dopo diverse stagioni con vetture a trazione integrale. Nel mezzo ai due, in ottava posizione assoluta, hanno concluso i lucchesi Mario Lazzareschi e Keti Quiriconi, protagonisti di una gara consistente con la Skoda Fabia Evo Rally2, stessa vettura che ha visto Bernardo Bettarini e Andrea Nardini completare la top ten assoluta, nonostante diversi secondi persi per un errore nella prova spettacolo. Tra i delusi ci sono i due alfieri di Hyundai, il giovanissimo finlandese Benjamin Korhola e l’esperto Fabio Pinelli, unici al via con la i20 NG Rally2: il 21enne scandinavo, navigato da Kristian Temonen, dopo aver firmato la prova spettacolo è uscito di strada nella prima prova della domenica, mentre il pilota di valdinievole, in coppia con Paolo Garavaldi, è stato fermato da un problema tecnico ancor prima di iniziare il secondo giorno, dopo il quarto tempo nella prova inaugurale.
By Thomas Enrico Simonelli