A Serre Chevalier per l’appuntamento del Trophee Andros con la regione Hautes Alpes la stella più brillante del plotone è quella della vettura elettrica di Frank Lagorce che nella sera del sabato chiude alle spalle di Dubourg per poi andare a vincere il secondo round domenicale.
Il campionato on Ice Transalpino il più celebrato a livello internazionale sbarca sul circuito di Serre Chevalier, uno di quelli con una storia che si perde negli anni, che va oltre i trent’anni che il Trophee Andros celebra quest’anno. Nella gara del sabato a ruggire più forte di tutti è il propulsore della Renault Captur di J.B. Dubourg che fa l’asso piglia tutto e nella seconda manche di qualifica piazza la migliore prestazione della serata e subito dopo va ad aggiungere prima i 7 punti della super pole e un paio d’ore dopo anche i sedici più uno della super finale, dove fa valere la sua superiorità con una partenza bruciante che ottimizza allungando il passo verso un trionfo dal sapore di una facile vittoria. Alle sue spalle a completare il podio ci pensano i due bolidi elettrici di Lagorce e Aurelien Panis, che dimostrano un elettrico in forma smagliante, nonostante dal mese di dicembre abbia dovuto cedere sui tavoli regolamentari un 10% della sua potenza. Un preludio a quella che sarebbe stata gara 2 dove in cattedra ci sale un Lagorce in formato XXL, che fa il pienone di punti vincendo qualifiche, super pole e super finale mettendo il resto del gruppo in ginocchio. Alle sue spalle fa capolino il primo motore termico, quello della Audi A1 Quattro di Berthon che per un paio di punti riesce a mettersi dietro la vettura elettrica di Aurelien Panis che si ripete sul terzo gradino del podio. Appena fuori dal podio troviamo JB Dubourg che così riesce a mantenere abbastanza intatto il vantaggio della sua leadership che ora conta su 15 punti sulla vettura elettrica del giovane Panis, ma se il campione uscente dopo Serre può contare su un vantaggio più confortante si fa notare anche Lagorce che scala la classifica accorciando il suo vantaggio sulla piazza d’onore.