MAGGIOLINO ADDIO

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Per il Maggiolino di Volkswagen è la fine. Ieri, 10 luglio, è stato prodotto l’ultimo modello nello stabilimento di Puebla, in Messico stabilimento storico di produzione del Maggiolino. 

Un’auto la cui vita ebbe inizio negli anni ’30, nella Germania nazista. Hitler voleva un’auto sul modello della Ford T , una vettura per il popolo che avrebbe dovuto motorizzare il paese. Per raggiungere lo scopo, il Fuhrer aveva messo in gara Ferdinand Porsche e Jakob Werlin di Mercedes. Fu il progetto dell’austriaco a spuntarla: motore posteriore boxer raffreddato ad aria, trazione posteriore, scocca portante e ruote indipendenti si rivelarono le caratteristiche vincenti sulle quali realizzare una vettura affidabile e spaziosa. Nel ’36 furono messi in strada i primi prototipi e nel ’39 la fabbrica di Wolfsbourg era pronta per la produzione. Però arrivò la Seconda Guerra Mondiale, l’impianto fu riconvertito per scopi bellici e la base meccanica del Maggiolino fu usata per realizzare gli autoblindo leggeri dell’esercito. La produzione riprese nel 45  nel 1955, dalla linea di montaggio uscì il milionesimo esemplare. Negli anni venne realizzata una versione retrò completamente rivisitata e costruita su una piattaforma modificata di VW Golf chiamata The New Beetle e Nnel 2012 il design fu modificato nuovamente e reso più elegante. Ora va in pensione con più di 21 milioni di pezzi nel mondo.

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