MARSURA PRINCIPE DEL FRIULI

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Il CIRAS per il suo sesto round stagionale si sposta a Cividale in provincia di Udine, sulle speciali dell’Alpi Orientali Historic, gara dominata dalle Porsche 911 targate Guagliardo che calano un poker finale, con l’equipaggio Marsura Luzzi nel ruolo di asso piglia tutto.

Il ventottesimo Alpi Orientali Rally Historic, sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, con una novantina di chilometri da mandare giù in due giornate di gara, ha messo in evidenza il vincitore già nell’apericena del sabato sera. Bernardino Marsura sui tredici chilometri della Stregna ha dato due begli strattoni, rifilando una decina di secondi abbondanti a Mannino, Musti e Nerobutto, mentre il ritardo di Andrea Romano e Cunico sfiorava già una quarantina di secondi. Parlare di una piccola ipoteca forse è esagerato, ma nella frazione della domenica la Porsche 911 Carrera RSR 3.0 del pilota trevigiano a tratti ha dato l’impressione di andare in controllo. Di sicuro ha cambiato il suo modulo tattico giocando per buona parte della giornata in marcatura sugli avversari, soprattutto sulla vettura gemella di Matteo Musti che tra alti e bassi non ha mai mollato sino all’ultimo metro. Il primo ad abbandonare la lotta nel gruppo di testa è stato Tiziano Nerobutto, vittima di una foratura paga un ritardo pesantissimo prossimo ai dieci minuti, nonostante un finale tutto in rimonta l’Ascona 400 del trentino non riesce a riagganciare la top ten per poche posizioni. Cerca di resistere Natale Mannino occasionalmente in coppia con Roberto Consiglio, ma una lenta emorragia di secondi vede il suo ritardo salire gradualmente attorno al mezzo minuto già a metà gara. A parziale consolazione si porta a casa il successo nel terzo raggruppamento, con un vantaggio di alcuni minuti sull’Alfetta GTV6 di Michele Solfa. La piazza d’onore se la prende un Matteo Musti, che conquista la palma effimera della combattività, ma ad una speciale dalla conclusione concentratissimo a tentare la rimonta rimedia una foratura e lascia sul terreno una trentina di secondi. Abbastanza per abbandonare ogni speranza di successo, ma riesce comunque a tenersi stretta la piazza d’onore che gli permette di riavvicinarsi ad un niente dal primato tricolore, che Mannino conserva per un misero mezzo punticino. Marsura si prende il successo anche nel secondo raggruppamento davanti a Musti e alla Ford Escort RS 1800 di Rino Muradore sesto nella generale. La battaglia per le posizioni di rincalzo della top five, tra la Porsche 911 SC Cunico e la BMW M3 E30 di Mauro Pontoni vale anche il primato del quarto raggruppamento, ed a avere la meglio è Cunico che approfitta della foratura sulla penultima speciale di Pontoni, che evidentemente ha osato qualcosina più del lecito. Il raggruppamento uno registra l’ennesimo successo in solitaria della Porsche 911 S 2000 di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi.

CLASSIFICA

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