MRF TYRE UN CIRA ALLE ORTICHE

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Sfumato il campionato Europeo, dove la squadra del gommista indiano si è dovuta  accontentare della palma di vice campione conquistata da Sesks, la vittoria del titolo riservato ai team visto l’impegno profuso va molto stretta alla struttura guidata da Vivek Ponnusamy, ed in un Europa avara di soddisfazioni il successo nel CIRA di Campedelli ha il sapore di un campionato gettato dalla finestra.

Il rally città di Bassano ha ribaltato a sorpresa le sorti di un campionato a tutto asfalto, dove Albertini sembrava destinato a strappare la palma del campione dalle mani di Simone Campedelli. Il pilota Romagnolo dopo avere centrato il successo al Salento, la prima gara a coefficiente uno e mezzo, si è ripetuto a Bassano, ed il secondo punteggio pesante del campionato gli ha permesso di bruciare sul filo di lana il pilota bresciano. Un goal con il quale va a pareggiare i conti dei titoli CIRA, o come si chiamava sino al 2021 campionato italiano WRC. L’anno passato Simone aveva regalato alla MRF Tyre uno titolo italiano su asfalto, sia pure se si sta parlando della serie cadetta un titolo bello pesante. Ottenuto su una superficie dove lo staff tecnico capitanato da Brivio in pochi anni ha fatto passi da gigante, e pur aggiudicandosi la serie continentale con Llarena non sono mai riusciti a lasciare la loro firma in un round ERC asfalto. Dire se sarebbe andata in questa maniera anche con gli pneumatici MRF è impossibile, ma di sicuro avere tagliato le ultime due gare del campionato continentale di Campedelli, con gli attriti inevitabili di un divorzio non consensuale è stato un grave errore. Simone dal Piancavallo è passato in Pirelli, ed il successo a Bassano con le relative foto commemorative della festa per il campionato, tutte con il cappellino del gommista Italiano, è difficile capire se possano essere catalogate sotto la voce regalo, oppure brutto scivolone. Avere ottenuto il successo a Piancavallo con Mabellini, e dominato la prima metà della Lana e di Bassano sempre con il giovane pilota bresciano, lo si può considerare elemento di soddisfazione, ma è anche una sorta di sottolineatura dell’occasione persa. Senza il divorzio probabilmente Mabellini non sarebbe stato aiutato ad essere presente, ma viste le prestazioni al Lana (prima del patatrac) gara scelta dal Mabe per preparare il Roma Capitale, pensare di raddoppiare gli sforzi sarebbe stato nella logica delle cose. Invece è andato tutto a rotoli, come in Ungheria dove a firmare l’ultimo successo ERC è stato Mads Ostberg che sino al Barum aveva corso con i colori della MRF Tyre, mentre nell’ultimo round si è presentato con un’altra livrea e soprattutto montando le Pirelli. Un altro matrimonio concluso con un divorzio non proprio consensuale.

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