PADDON – FRANCESCHI SFIDA AL BARUM

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La corsa all’ERC questo fine settimana manderà in scena a Zlin il terz’ultimo appuntamento di una serie dove i due sfidanti Hayden Paddon, il campione uscente attualmente al comando del campionato, ed il francese Mathieu Franceschi che lo tallona a soli sette punti, si daranno nuovamente battaglia. Una sfida che come a Roma dovrà soprattutto fare i conti con un plotoncino di forti piloti locali.

La serie continentale si prepara ad un finale a tutto asfalto con tre appuntamenti su tre tipologie di fondi catramati assolutamente particolari, ed a Zlin si inizia su strade veloci e strette, con molto sottobosco, ed un fondo scivoloso sull’asfalto asciutto; aderenza che si azzera in caso di pioggia e umido. La battaglia per il titolo ERC, anche se è solamente all’inizio della volata finale, ed i trenta punti del successo scratch (novanta punti in tre gare) lasciano la porta aperta a diversi piloti. Si tratta esattamente dello stesso numero di punti che separano la testa del campionato dal terzo (Tempestini), un discreto gruzzolo di punti sufficiente sia per Paddon che per Franceschi per ritenersi i principali aspiranti alla corona. Il Neozelandese lo scorso anno è uscito di strada a poche speciali dalla fine, ma non è mai riuscito ad entrare nella top cinque, ed alla fine della prima frazione veleggiava ad un quarantina di secondi dalla testa della gara, con una ventina di secondi su Franceschi. Due piloti con una spiccata vocazione terraiola, ma entrambi con una discreta esperienza, se il Kiwi ha già dimostrato di sapersela cavare alla grande in particolare sugli asfalti più tradizionali (italiani e francesi). Il venticinquenne francese alla vocazione terraiola affianca una discreta, esperienza anche sull’asfalto dove ha dimostrato una crescita esponenziale rispetto alla stagione venti ventitré, come testimonia la seconda piazza alle Canarie dopo due giorni passati a battagliare sul filo dei decimi con Bonato. A Roma dopo una partenza testa a testa con Paddon è riuscito a saltarlo e lo ha tenuto alla spalle sino al traguardo, dove ha chiuso la sua fatica ad una manciata scarsa di secondi dal podio. Anche se il ritardo nella classifica ERC non depone a suo favore, Tempestini non è assolutamente da sottovalutare, anche lui ha un feeling particolare sulle strade polverose, ma sull’asfalto non è sicuramente l’ultimo arrivato. In cima alla lista dei favoritissimi a Zlin però ci sono quasi esclusivamente i piloti di casa, con un nome una spanna sopra tutti nonostante i suoi quarantadue anni, quello di Jan Kopecky che nella gara di casa vanta un numero di successi che ha raggiunto la doppia cifra. A contendergli lo scettro però ci saranno due delle nuove leve che si sono fatte notare anche fuori dai confini nazionali come Dominik Stříteský, ed Erik Cais entrambi venticinquenni. Tra gli immancabili all’appuntamento il grande vecchio Vaclav Pech, quarantasette anni che l’anno passato non gli hanno impedito di imporsi al volante della fida Focus RS WRC 06, che questa volta ha abbandonato per passare al volante di una Fabia R5.   

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