PEDE PROFETA IN PATRIA

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Luca Pedersoli ritorna nell’ex TRA e subito firma un importante successo sulle strade di casa. Signor (4 scratch) sfiora il colpaccio, Sossella mai in lizza per la vittoria ma comunque sul podio. Caffi buon 4°, Bosca migliore degli altri, Vescovi di nuovo strepitoso è settimo assoluto. Porro ko.

Rentrée migliore, Luca Pedersoli non poteva auspicarla. L’ex campione del TRA si riaffaccia nel rinnovato campionato di cui fu re tre anni fa e subito mette in chiaro che per il primo scudetto WRC bisognerà fare i conti con lui. Sulle strade di casa, il bresciano – navigato come sempre da Matteo Romano sulla Citroen C4 – deve però sudarsi il primo hurrà: a mettere in difficoltà Pedersoli ci pensano Signor-Bernardi (Ford Focus WRC), leader nelle battute iniziali di gara e vincitori di metà delle prove in programma. A fare la differenza, il primo passaggio sulla ‘Pertiche’: sui 22 km della prova più lunga, Pedersoli rifila 13 secondi al veneto e ribalta la classifica, mettendo tra se e Signor otto secondi scarsi. Qui si risolve la gara, anche se Signor non si arrende e riesce a riavvicinarsi sulla Tremosine2, tenendo aperti i giochi sino alla bandiera a scacchi. Tuttavia, la sensazione è che Pedersoli, anche favorito da un’auto certamente più competitiva, abbia gestito con sicurezza l’assalto del generoso rivale. Entrambi promossi alla prima, dunque: la questione-titolo sarà affare loro, mentre l’atteso esordio di Sossella in questo campionato si rivela sotto le aspettative. Il vicentino graffia solo sull’ultima prova, per il resto si vede lo stesso Sossella del 2013 nell’IRCup, ovvero mai realmente a suo agio sulla Fiesta WRC. Ingiusto considerare il tre volte campione IRCup fuori dai giochi per il bottino che conta, ma per sfidare Pedersoli e Signor occorre ben altro passo. Inizia invece con il piede sbagliato la difesa dello scettro da parte di Paolo Porro: dapprima rallentato da una foratura, il lariano ha poi picchiato la sua Focus quand’era in scia a Sossella e Caffi. Niente podio ma buona comunque la prova di Alex Caffi: l’ex pilota di F1 (con Peli sulla Focus WRC) ha disputato una gara di buon valore, senza commettere errori. Dietro di lui, Bosca-Aresca (Peugeot 207 S2000) sono i migliori tra gli equipaggi non dotati di WRC e confermano il loro valore con una gara di spessore. Manzini-Lucchi (Fiesta WRC) si regalano una buona passerella sulle strade di casa e sono seguiti in classifica da Vescovi-Guzzi, ancora una volta imperiosi (decisamente l’equipaggio migliore in gara) con la Renault Clio R3C. I parmensi si tengono dietro Roncoroni-Vozzo (207 S2000), che precedono di pochi secondi Albertini-Mazzetti, a loro volta sontuosi con la 208 ufficiale (R2B). Bianco-Pollet (Focus WRC), tormentati da svariati problemi alla loro Focus WRC, chiudono la top10. Svettano nella Produzione Laganà-Messina (Evo X), mentre Soliani-Pittino si aggiudicano la prima tappa della Suzuki Rally Cup, sfruttando il ko nel finale dei battistrada Amorisco-Cavallotto. La gara ‘Junior’ è andata invece a Zigliani-Zigliani (Peugeot 207 S2000), mentre la prova riservate alle storiche è stata appannaggio di Superti-Quarantani (Porsche 911).

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