A TUTTA STERZATA

0

Le controindicazioni al volante sulle vetture quattro ruote sterzanti Andros, by Ivan Carmellino.

“Di controindicazioni vere non ne ho trovate, o meglio queste non sono così evidenti e sicuramente sono concatenate ad altri elementi. Vedi le gomme, la cui carcassa morbida migliora l’impronta a terra, ma quando si scarica tende a muoversi e quindi strappa le valvole nel caso si utilizzassero le camera d’aria. Le camere sono un elemento vitale quando si corre sul ghiaccio, perchè per migliorare le prestazioni spesso si scende di pressione. Nelle gare Andros a seconda dei circuiti, del ghiaccio e delle temperature le pressioni possono variare in ingresso dei canonici 2 bar ad uno solo, quindi decisamente al di sotto dei canoni standard. Il rischio stallonamento è quindi molto elevato. Quando ho corso a Super Besse ci ho sbattuto il muso due volte. Se con una vettura tradizionale (nel caso specifico in Italia) stallonare dietro è molto difficile a meno che non si prendano colpi molto forti. La direzionalità delle ruote posteriori moltiplica questo rischio, perché se le ruote sono in posizione dritta non ci sono problemi, ma quando sono sterzate basta toccare un bordo ghiacciato che faccia scalino, e questo fa muovere (o se vogliamo mordere) il pneumatico procurando l’inevitabile foratura. Quando si va forte con una vettura tradizionale, e la pista è stretta, sai sempre dove ai il muso della macchina, mentre quella del posteriore non è così precisa. Mentre con una vettura Andros bisogna affinare questa sensibilità altrimenti il rischio è molto elevato. Nel nostro team eravamo in 5, a Rivière non è successo nulla mentre io e gli altri tre ci siamo inciampati tutti due volte. Analizzando quella gara con il senno di poi verrebbe da dire, che con quel genere di circuito, la pressione ottimale poteva essere quella di Rivière. Ma per gli altri componenti, vuoi per mancanza di esperienza, vuoi perché alcuni erano gentleman senza pretese era meglio partire con qualche linea di pressione in più.”

Share.